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SP50 - Strada Provinciale 50

Strada Provinciale n. 50 del Colle del Nivolet: CHIUSA
Strada chiusa a Chiapili di Sopra al primo tornante


Viabilità delle strade Provincia di Torino


Il tratto di strada della SP50 di nostro interesse parte da Ceresole Reale e passando dalla località Chiapili di Sotto, dove è situato il nostro Rifugio Guido Muzio, raggiunge i 2612 m. del Colle del Nivolet dove troviamo il Città di Chivasso, l'altro nostro rifugio.
Da Ceresole la strada si snoda per una ventina di chilometri che portano a salire per un migliaio di metri sino al colle, passando attraverso un paesaggio stupendo e costeggiando molto da vicino due laghi artificiali, asserviti alla produzione di energia elettrica, il Lago del Serrù e il Lago Agnel.

La strada provinciale prosegue oltre il colle e si arresta poco dopo nei pressi dei Laghi del Nivolet e del Rifugio Albergo Savoia.

Attualmente la SP50 resta chiusa al traffico automobilistico dal 15 ottobre al 15 maggio, la sbarra si trova dopo Chiapili di Sopra, la borgata più alta di Ceresole.
Negli ultimi anni si è cercato di porre un rimedio all'eccessiva affluenza di autoveicoli in una zona di così alto pregio naturalistico bloccando le vetture, durante le domeniche estive, al Lago Serrù. Gli ultimi sei chilometri possono essere percorsi a piedi, in bici oppure usufruendo del servizio di bus navetta dal piazzale antistante la diga.

Un po' di storia. (Fonte Wikipedia)
La strada che parte dai 1580 mt. slm di Ceresole Reale e si inerpica per 18,5 Km sino al colle del Nivolet, è stata costruita nel 1931. La funzione principale di questa via era di permettere un facile raggiungimento degli invasi artificiali (Lago Serrù e Lago Agnel) situati a quota 2200 mt. Videsott, il primo presidente dell'ente parco, volle che il tracciato d'asfalto proseguisse fino ai 2612 mt. del colle intravedendo la possibilità di portare nel cuore del neonato Parco Nazionale del Gran Paradiso una prima forma di turismo naturalistico.
Tuttavia, col passare degli anni, lo sviluppo della motorizzazione di massa ha portato al colle orde di turisti che trasformano la zona, soprattutto nelle domeniche estive, in un immenso parcheggio.

Negli anni settanta era stato addirittura progettato il collegamento con il paese di Pont nel comune di Valsavarenche, ma le incomprensioni tra la regione autonoma Valle d'Aosta e il Piemonte hanno fatto sì che il progetto restasse sulla carta.

La strada sterrata è stata iniziata, scende dal colle e prosegue per alcuni chilometri sul lato sinistro orografico dell'altopiano del Nivolet per poi terminare nel nulla, presso la croce dell'Arolley, 300 mt. sopra l'abitato di Pont.

Il collegamento con il paese non è mai stato realizzato, si dice per ripicca dei valdostani poco interessati al turismo di passaggio che ne sarebbe derivato.
Così il Piemonte restava orfano di una via di collegamento alternativa tra Torino e Aosta che si sarebbe aggiunta all'unica esistente. Grande soddisfazione, invece, degli ambientalisti che consideravano la realizzazione di una simile opera uno scempio alla natura.

La salita in bici.
Si può decidere di partire da diversi punti in base al proprio allenamento e alla voglia di mettersi alla prova: da Ceresole, da Noasca, da Locana, da Pont Canavese, da… Chivasso.
Ma un solo aggettivo può descrivere adeguatamente questa salita: interminabile!
Con i suoi 2612 mt. il Colle del Nivolet è, dopo lo Stelvio, l'Agnello ed il Gavia, il quarto valico stradale italiano asfaltato snodandosi entro i confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso, l'ambiente naturale circostante è molto suggestivo e chi va in bici saprà godersi queste bellezze. Se si ha la fortuna di scalarlo all'inizio dell'estate, non appena la strada diventa praticabile, è facilissimo imbattersi in branchi di camosci e stambecchi.
Il lungo tratto in galleria tra Noasca e Ceresole ne sconsiglia la salita nei giorni festivi per l'intenso traffico, non dimenticarsi comunque i segnalatori luminosi.

Un'idea? La chiusura totale al traffico da Locana per un giorno (o magari di più) all'anno e lasciare spazio solo ai ciclisti … pedalare nel silenzio più assoluto nel rispetto più vero della montagna … i francesi insegnano!



Club Alpino Italiano Sezione di Chivasso - Via del Castello 8 - 10034 Chivasso (To) - Tel. 011.910.20.48